Il leaderboard di Memesphere
Settembre 10, 2008
Con il lancio del leaderboard di Memesphere, iniziamo a tenere traccia mensilmente degli hypes, degli argomenti più discussi e delle fonti più citate nella blogosfera italiana, analizzando i dati presenti nell’indice di Memesphere.
E’ forse il caso di fare alcune considerazioni introduttive sulla leaderboard: innanzitutto i dati summenzionati saranno certamente più stabili e rilevanti nel futuro. Ora in effetti potrebbero sussistere alcuni squilibri dovuti al fatto di riferirsi ad un periodo di vacanza. Quanto alla sezione fonti (weblog/website), la percentuale che trovate accanto alle diverse fonti rappresenta la probabilità che, in un giorno qualsiasi, uno spazio nella homepage sia stato occupato da un articolo proveniente da una di queste fonti. Ora analizziamo brevemente i primi dati che sembrano emergere.
Nel mese di Luglio gli articoli che hanno monopolizzato maggiormente l’attenzione sono stati quelli relativi al lancio dell’iPhone, alla riapertura di Blogbabel e alla bocciatura di Bossi jr.
I concetti più ricercati dagli utenti riguardano la Guardia di Finanza, in seguito alle vicissitudini legate alla chiusura di PirateBay; l’affaire Carfagna, i decreti legislativi introdotti dal nuovo governo, seguiti dall’iPhone e dal caso Matteo Cambi-fallimento Guru.
Per quanto riguarda le fonti, assistiamo al duopolio Corriere - Repubblica: i due quotidiani hanno una copertura in homepage che supera il 90%. Il primo dei blogger è Gilioli, seguito da Mantellini.
Per quanto riguarda Agosto, c’è stato un equilibrio maggiore nella presenza in home page.
Articoli e notizie sulle Olimpiadi hanno avuto ampio rilievo, seguiti da vicino dagli sviluppi della vicenda PirateBay. Grande spazio anche ad articoli di matrice politica, come il noto “Miracle in 100 days” del Washington Post o i numerosi commenti ai provvedimenti governativi (scuola, esercito nelle città, divieti, caso Alitalia).
Gli argomenti “caldi” su Memesphere sono stati l’incombente concorso di Miss Italia, gli interventi dei vigili del fuoco (incendi e caso Fini), le Olimpiadi di Pechino.
Il disallineamento tra “ciò di cui si parla” e “ciò che si cerca” su Memesphere è un dato molto curioso, che ne mette in mostra la natura di “specchio delle conversazioni” da un lato e di “fonte d’informazione alternativa” dall’altro. Memespherein effetti si differenzia rispetto ad altri strumenti analoghi attraverso la sua concept cloud che raccoglie e aggrega quotidiamente notizie su argomenti specifici, che il navigatore fatica a trovare altrove.
Le fonti più citate ad agosto (vedi la sezione del leaderboard denominata website/weblog) riprendono il trend di Luglio, con l’oligopolio delle testate Mainstream e un avvicendamento tra i bloggers, con Lastknight e Macchianera che scalzano Gilioli. Annotiamo ancora che le prime due testate si spartiscono più dell’90% dello share of voice. Questo dato ci offre uno spunto di riflessione. Come si spiega questo duopolio che rispecchia quello cartaceo?
Non crediamo che il dato sia semplicemente imputabile al fatto che questi due editori possono permettersi un accesso alle fonti e una produzione editoriale impossibile da sostenere per un blogger “individuale”. Piuttosto per qualche ragione i bloggers italiani sembrano citare più spesso fonti mainstream piuttosto che altri blog. Forse la motivazione va ricercata nella natura stessa della blogosfera.
Partendo dalla considerazione che la tematica dominante è l’attualità, come ci mostra la leaderboard degli argomenti, ebbene i blog vengono usati principalmente per commentare, più che per raccontare. Per la cronaca dei fatti, si rimanda alle fonti giornalistiche, mentre per analisi, opinioni e rielaborazioni personali si utilizza il proprio blog, che viene percepito come un diario di bordo, un’estensione in forma scritta del proprio pensiero, piuttosto che come una fonte d’informazione vera e propria.
E’ forse dovuta a questo la curiosa assenza del blog di Beppe Grillo dalle primissime posizioni? Potremmo pensare che i bloggers italiani usino la citazione di una notizia come un conforto di veridicità e imparzialità, e che Beppe Grillo non sia percepito come garante di tali attributi?
Comments are most welcome naturalmente.
Ci rivediamo presto per l’analisi del mese di settembre ![]()





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